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Serata con l'Az. FRECCIAROSSA di Casteggio Stampa E-mail
Martedì 11 Novembre 2008 18:13



 
Serata davvero speciale il 6 novembre scorso al ristorante "Da Carla", sede del Rotary Club Cairoli: la sensualità della buona cucina, il cinghiale offerto dal socio del Club Claudio Aggio, grazie al suo hobby di cacciatore, si è abbinato agli ottimi vini della Tenuta Frecciarossa di Casteggio, una delle più importanti e note località vinicole dell'Oltrepo pavese. L'abbinamento pietanze-vini è dovuto alla sapiente scelta della socia del Club Raffaella Spini.
Si comincia con un bianco fresco, "Sillery" (dal nome del cavallo del proprietario della Tenuta Frecciarossa), che ha accompagnato gli antipasti. Nella descrizione dell'enologo Claudio Giorgi, il Sillery risalta nel suo brillante bouquet: da vitigni Pinot nero vinificati in bianco, ha colore giallo paglierino chiaro, profumo intenso, con sentori di fiori bianchi e agrumi.
Segue un rosso: "Uvarara" (un nome che fa riferimento al tipico grappolo d'uva, dai caratteristici acini "rari"), in abbinamento con ottimi ravioli di cinghiale. L'Uvarara nasce dalla vinificazione di questo vitigno in purezza, è un vino piacevole dal caratteristico colore rosso rubino vivo, delicato bouquet fruttato con leggere note di marasca.
Il clou della degustazione viene con il terzo vino, il "Francigeno" vendemmia 2004 (in omaggio all'antica via Francigena attraversata dai pellegrini dell'Europa medievale), intenso rosso da uve Merlot, Croatina e Barbera, maturato per diciotto mesi in barrique e affinato in bottiglia almeno dieci mesi. Vino dal colore rosso rubino profondo, ha un bouquet speziato e persistente, con sfumature di vaniglia e mora su uno sfondo di peperone maturo.
L'enologo Claudio Giorgi offre agli ascoltatori soddisfatti e interessati qualche notizia sulla Tenuta Frecciarossa: ha una superficie a vigneto di venti ettari e coltiva vitigni Riesling Renano, Pinot Nero, Croatina, Barbera, Uva Rara e Merlot, con una produzione di 120.000 bottiglie all'anno. E qualche curiosità: il marchio Frecciarossa vanta il Brevetto n. 19 del 1934, più antico ancora di quello Cinzano, che ha "solo" il numero 35. Inoltre, nel secolo scorso i vini Frecciarossa erano serviti sulle navi da crociera Andrea Doria.
Roberto Malito, responsabile delle vendite per la provincia di Pavia, racconta la scommessa vinta, premiata nel 2000 dal prestigioso simbolo dei "tre bicchieri" nella guida del Gambero rosso, con la vinificazione in bianco delle uve Pinot nero, una sfida difficile e che all'inizio aveva incontrato molte critiche. Malito spiega anche come sia difficile proporre i vini dell'Oltrepo ottenendo la stessa considerazione di altri vini tradizionalmente più prestigiosi, e racconta questo aneddoto: su una nota rivista di enologia lesse che a un pranzo ufficiale di stato del 1948 era stato servito uno spumante Antinori. Ma, testimone il menu, in realtà erano stati serviti anche vini Frecciarossa bianchi e rossi, che però non avevano avuto il medesimo risalto.
Per questo il vicepresidente del Club Antonio Gaggianesi, che coordina l'incontro in assenza del Presidente Giambattista Ricci, osserva che è proprio uno degli obiettivi del Rotary Club Cairoli promuovere la valorizzazione dei vini dell'Oltrepo, e che già questa stessa, riuscita, serata ne è la prova.
Bianca Garavelli
 
 
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